Pigalle Parigi: è pericoloso? Cosa vedere nel quartiere

Pigalle è davvero pericoloso? Cosa vedere nel quartiere a luci rosse di Parigi, com'è oggi, cosa fare la sera e cosa sapere prima di andarci.
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Il quartiere di Pigalle Parigi

Ai piedi della collina di Montmartre si apre Pigalle, per decenni noto come il quartiere a luci rosse di Parigi e oggi una delle zone più alla moda della città.

Il nome viene da Place Pigalle, la piazza che ne è il cuore, intitolata allo scultore settecentesco Jean-Baptiste Pigalle, molto apprezzato ai tempi di Luigi XV e protetto da Madame de Pompadour.

La domanda che si fanno quasi tutti prima di venirci è se sia pericoloso. La risposta breve è no: Pigalle ha avuto una cattiva reputazione per via dei suoi locali a luci rosse, ma ha attraversato una profonda riqualificazione ed è oggi abitato in prevalenza da giovani coppie, con negozi biologici, gastronomie ricercate e sartorie. I sexy shop sopravvivono, ma concentrati attorno a Place Pigalle: basta allontanarsi di due isolati per trovare tutt’altro quartiere.

Quel tutt’altro quartiere ha anche un nome: So-Pi, cioè South Pigalle, la parte in discesa verso il centro. È il quadrilatero tra Boulevard de Clichy, rue Saint-Lazare, rue Blanche e rue des Martyrs, ed è tra le zone più amate dai parigini pur non avendo monumenti famosi: caffè, saloni da tè e pasticcerie con insegne antiche e arredi d’epoca, eredità di quando, durante la Belle Époque, Pigalle era il cuore artistico della città. Poco più in là, rue de Douai è famosa per i negozi di strumenti musicali nuovi e d’epoca.

Di notte il quartiere cambia ancora volto: qui si trova il Moulin Rouge, il cabaret più famoso del mondo, aperto durante la Belle Époque e ancora oggi in attività.

PIGALLE PARIGI PERICOLOSO? SALTA A:

Dove è ubicato Pigalle Parigi

Pigalle si trova nella parte settentrionale di Parigi, ai piedi della collina di Montmartre, ed è uno dei pochi quartieri della città a cavallo di due arrondissement: si estende infatti tra il IX e il XVIII.

Il confine passa proprio per Place Pigalle, la piazza semicircolare che dà il nome al quartiere: il lato sud appartiene al IX arrondissement, quello nord al XVIII. A separarli è il Boulevard de Clichy, il viale che attraversa tutta la zona da Place de Clichy fino a rue des Martyrs ed è l’asse su cui si affacciano i cabaret e le insegne luminose.

Per orientarvi bastano tre riferimenti. A nord, oltre il boulevard, la collina sale verso Montmartre e il Sacré-Cœur. A sud si scende verso So-Pi, il South Pigalle residenziale e alla moda, nel IX arrondissement. A ovest, lungo lo stesso boulevard, si arriva a Place Blanche e al Moulin Rouge in pochi minuti a piedi.

La fermata di riferimento è Pigalle, servita dalle linee 2 e 12 della metropolitana e situata sotto la piazza. Qui sotto la mappa per farvi un’idea più precisa.

 

Pigalle arrondissement - cosa vedere

Cosa vedere a Pigalle Parigi

Il Moulin Rouge

Il simbolo di quello che fu il quartiere a luci rosse di Parigi è senza dubbio il Moulin Rouge, al numero 82 del Boulevard de Clichy. 

Non è un antico mulino riconvertito, come si crede spesso: fu costruito da zero nel 1889 dallo spagnolo Joseph Oller, già proprietario dell’Olympia, insieme a Charles Zidler. 

Il mulino rosso sul tetto è decorativo e non ha mai funzionato, perché in quella zona non tira vento a sufficienza: serviva ad attirare l’occhio dei passanti, in particolare dei parigini benestanti che salivano fin qui in cerca di divertimenti.

Il locale inventò lo spettacolo del can-can, ballo ispirato, si racconta, all’abitudine delle prostitute di Montmartre di sollevare le gonne per farsi notare. A renderlo celebre nel mondo fu la vedette di quegli anni, Louise Weber detta La Goulue, una delle muse di Toulouse-Lautrec, che la ritrasse mentre ballava nel manifesto del 1891. 

Ancora oggi il can-can apre gli spettacoli, seppure rivisitato, e gli interni conservano l’atmosfera fin de siècle.

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Quartiere Moulin Rouge - Pigalle Parigi

Boulevard de Clichy, la strada degli artisti

Il Boulevard de Clichy è l’asse principale di Pigalle. Deve il nome alla piazza omonima ed è nato nel 1864 dall’abbattimento della cinta muraria che qui non aveva funzione difensiva ma doganale, per riscuotere i dazi sulle merci in arrivo in città.

Lungo il suo quasi chilometro di percorso, nell’Ottocento, hanno vissuto e lavorato alcuni degli artisti più importanti d’Europa. Al numero 6 abitò fino al 1917 Edgar Degas; all’11 visse per alcuni anni Pablo Picasso; al 62 si trovava il Café du Tambourin, dove Toulouse-Lautrec dipinse il celebre ritratto di Van Gogh; al 68 c’era Le Chat Noir, il ritrovo della Parigi bene e degli scrittori bohémien come Paul Verlaine; al 72 sorgeva il Museo dell’erotismo, chiuso definitivamente nel novembre 2016.

All’altezza del numero 48 si apre la Cité du Midi, una stradina pittoresca e silenziosa, un angolo inaspettato in una delle zone più trafficate della città.

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Quartiere A Luci Rosse Parigi

Rue des Martyrs

Il boulevard termina in rue des Martyrs, una via ottocentesca che sale dalla chiesa di Notre-Dame de Lorette fino a Montmartre e conta oltre duecento tra negozi e ristoranti. È una delle strade più amate dai parigini, e si percorre tutta a piedi fermandosi per un caffè o una cioccolata: l’indirizzo più noto è Maison Landemaine, pasticceria famosa per le crostatine alla frutta e i macaron.

Notre-Dame de Lorette, che nella struttura ricorda un tempio romano, è la chiesa dove venne battezzato Claude Monet. Poco distante si trova la Grande Sinagoga di Parigi.

Il Musée de la Vie Romantique

Da rue des Martyrs, passando per Place Pigalle e rue Pigalle, si arriva in rue Chaptal, dove al numero 16 si visita il Musée de la Vie Romantique, nella casa che apparteneva al pittore olandese Ary Scheffer. Ci si arriva attraversando un vialetto alberato e un giardino di rose: già il percorso vale la sosta.

Dal 1830 Scheffer ospitò qui gli esponenti del movimento romantico, da Delacroix a Chopin. Al piano terra sono esposti quadri, gioielli, sculture e mobili d’epoca, molti appartenuti a George Sand, che abitava lì vicino; al piano superiore le opere di Scheffer. Nel cortile una caffetteria con arredi originali di metà Ottocento ospita a volte concerti e letture.

È uno dei tre musei letterari di Parigi, insieme alla Maison de Balzac e alla Maison de Victor Hugo, e conserva la corrispondenza di George Sand con gli amici romantici, in particolare le lettere a Chopin. La collezione permanente è a ingresso gratuito, ed è chiuso il lunedì.

Il campo da basket Pigalle Duperré

A pochi passi da Place Pigalle, incastrato tra i palazzi al 20 rue Duperré, si trova il Pigalle Duperré, il campo da basket più fotografato di Parigi. Nato dalla collaborazione tra il marchio Pigalle di Stéphane Ashpool, Nike e lo studio creativo Ill-Studio, è stato ricavato da un parcheggio abbandonato.

I suoi colori accesi spiccano nel grigio degli edifici circostanti e vengono ridipinti periodicamente con nuove combinazioni, ragione per cui è diventato un punto di riferimento tanto per gli appassionati di sport quanto per quelli di moda e fotografia. Attorno al campo è cresciuta una comunità di giovani del quartiere che qui si ritrova ogni pomeriggio.

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Il campo da basketball di Pigalle - Parigi

Quartiere a luci rosse Parigi: com'è oggi Pigalle

Pigalle è conosciuto in tutto il mondo come il quartiere a luci rosse di Parigi, e di notte è ancora la parte della città che si accende di più. La reputazione nasce a fine Ottocento, quando i cabaret e le sale da ballo attiravano fin quassù la borghesia in cerca di divertimenti che altrove erano impensabili.

Oggi quella dimensione è molto ridimensionata e concentrata su un tratto preciso: i sexy shop e i locali per adulti si allineano lungo il Boulevard de Clichy, tra Place Pigalle e Place Blanche. Bastano due isolati verso sud, verso So-Pi, per trovare un quartiere completamente diverso, fatto di bistrot, cocktail bar e negozi di quartiere.

Pigalle la sera: dove andare

Se cercate la vita notturna vera, quella che frequentano i parigini, il quartiere ha alcune delle sale più storiche della città.

La Machine du Moulin Rouge, al numero 90 del Boulevard de Clichy, occupa gli antichi locali della caldaia del cabaret. Per quarant’anni si è chiamata La Locomotive ed è stata il tempio del rock parigino, con i Beatles, The Who e David Bowie sul palco, prima di diventare negli anni Novanta un punto di riferimento della techno. Dal 2010 è gestita dal Moulin Rouge e si sviluppa su quattro livelli, tra sala concerti, club nel sotterraneo, un bar e un rooftop nascosto dietro il cabaret.

La Cigale, sul Boulevard de Rochechouart a pochi passi da Place Pigalle, è una sala da concerto ottocentesca molto amata dai parigini, ideale se preferite una serata di musica dal vivo senza il caos delle discoteche.

Tutt’intorno, soprattutto nella zona di So-Pi e lungo rue Frochot e rue Victor Massé, negli ultimi anni sono nati alcuni dei cocktail bar più interessanti di Parigi: è qui che si è spostato il baricentro delle serate del quartiere.

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Quartiere Luci Rosse Parigi

Pigalle nella storia dell'arte e cultura

Tra la fine dell’Ottocento e i primi del Novecento, Pigalle è stato il centro di gravità della vita artistica parigina. Pittori, scrittori e musicisti abitavano gli stessi palazzi, si incontravano negli stessi caffè e trovavano nei cabaret del quartiere i loro soggetti: il manifesto che Toulouse-Lautrec disegnò per il Moulin Rouge nel 1891 nasce esattamente da questa sovrapposizione tra chi dipingeva e chi ballava.

Il teatro Grand Guignol

In un vicolo di rue Chaptal, a pochi passi dal Musée de la Vie Romantique, sorgeva il Grand Guignol, il teatro più singolare che Parigi abbia avuto. Ricavato da un’ex cappella, era specializzato in spettacoli macabri e violenti, con effetti scenici realistici al punto che nel pubblico c’era regolarmente chi sveniva: era parte dell’attrazione.

Chiuse nel 1963, travolto dall’arrivo del cinema horror, che sullo schermo poteva fare quello che sul palco era diventato impossibile. La sua eredità però è sopravvissuta a Hollywood: il Théâtre des Vampires di Intervista con il vampiro, il film del 1994 con Tom Cruise e Brad Pitt, è dichiaratamente ispirato al Grand Guignol, e la sua scenografia venne costruita ai Pinewood Studios in Inghilterra.

Pigalle nei libri, nelle canzoni e al cinema

L’atmosfera del quartiere è stata raccontata molte volte. Georges Simenon vi ambientò Maigret au Picratt’s, dove il commissario indaga sull’omicidio di una ballerina di uno dei locali notturni della zona. Edith Piaf, che a Pigalle era di casa, incise nel 1939 Elle fréquentait la rue Pigalle, il ritratto di una ragazza del quartiere.

Al cinema il rimando più noto è Moulin Rouge! di Baz Luhrmann, con Nicole Kidman ed Ewan McGregor, che nel 2001 ha riportato l’immaginario del cabaret e della Belle Époque davanti a un pubblico mondiale.

Conclusioni

Pigalle è un quartiere da inserire senza esitazione nel vostro itinerario a Parigi. Bastano una mezza giornata e un paio di scarpe comode: si abbina naturalmente a Montmartre, che sale proprio alle sue spalle, per una giornata che passa dai cabaret al Sacré-Cœur.

Se volete assistere a uno degli spettacoli del Moulin Rouge, sappiate che si può scegliere tra il solo spettacolo Féerie e la formula con cena, e che in entrambi i casi non è un’esperienza economica. Conviene prenotare con largo anticipo, perché in alta stagione le date si esauriscono in fretta: potete acquistare qui i biglietti per il Moulin Rouge.

Credete ancora che Pigalle sia pericolosa? Lasciateci un commento nel modulo qui sotto!

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Ciao, sono Marina e sono originaria di Torino, in Italia. Ho una laurea in economia e ho insegnato contabilità per diversi anni. Grazie al lavoro di mio marito, ho avuto l’opportunità di viaggiare in Europa per un po’ prima di stabilirmi in Spagna otto anni fa. Mi piace esplorare nuovi posti e conoscere nuove culture, ma mi sento a casa qui in Spagna.

Marina
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