Valencia Calatrava
opere maggiori e minori nella città
Tra storia e modernità, a Valencia Calatrava rappresenta il volto futuristico della città con le sue opere simbolo nei Giardini del Turia.
Calatrava a Valencia
Valencia è una città che unisce un ricco patrimonio storico-artistico a un’architettura moderna e futuristica, offrendo un viaggio tra secoli di storia e proiettandosi nel futuro.
La città vanta un mix affascinante di stili che spaziano dall’antico al contemporaneo, a cominciare dal meraviglioso Centro Storico con la sua Cattedrale, la Lonja de la Seda (patrimonio UNESCO) e il Mercato Central, uno dei più grandi d’Europa, in stile Modernista, ai suoi musei tra cui l’IVAM (Arte Moderna) ,il Museo de Bellas Artes ed il Museo Fallero, per arrivare al bellissimo parco lineare di 12 km, i Giardini del Turia, il vecchio letto del fiume deviato dopo l’alluvione del 1957, vero e proprio polmone verde che attraversa la città.
Ma la Valencia contemporanea si rispecchia nell’operato di un grandissimo architetto visionario, CALATRAVA.
Prima di cominciare questo articolo su ciò che ha creato a Valencia Calatrava, come al solito vi proponiamo la mitica guida Lonely Planet, per non perdersi nemmeno un dettaglio del vostro viaggio.
Valencia Calatrava. Salta a:
Calatrava a Valencia
Figlio illustre di questa meravigliosa città, l’architetto, ingegnere e scultore Santiago Calatrava Valls, nasce in un quartiere vicino Valencia, Benimàmet, nel 1951 , e si rivela una delle personalità più influenti nel panorama architettonico mondiale.
Calatrava Valencia città della scienza. Foto @Anna Maria
Principali Opere di Calatrava a Valencia
I suoi interventi sono profondamente legati alla città, dove ha progettato alcuni dei suoi lavori più iconici, tra cui il CASC, ovvero la Città delle Arti e delle Scienze, un imponente complesso culturale e ricreativo.
La sua influenza è visibile anche nel Ponte de l’Exposiciò (noto come il Ponte di Calatrava) e nella stazione della metropolitana sottostante, Alameda, nel Ponte Nou d’octubre, nel Ponte dell’ Exposicio’ e nella firma del suo progetto del terminal dell’aeroporto di Valencia, inaugurato nel 2011;
Calatrava Valencia città della scienza. Foto @Anna Maria
Il complesso della città della scienza
Sicuramente il suo progetto più ambizioso è legato ad un concorso vinto nel 1991 per la progettazione di un grande complesso culturale e di intervento urbano, la Città delle Arti e delle Scienze. Questo complesso iconico ed avveniristico sorge proprio sul vecchio letto del Turia ed è diventato il simbolo della Valencia moderna. Progettato con cemento bianco (ottenuto con la tecnica del trencadìs, un mosaico di frammenti ceramici) e acciaio, il complesso è caratterizzato da forme organiche e dinamiche che richiamano scheletri, occhi o navi.
Vi hanno girato anche dei film con le più importanti produzioni internazionali.
- L’Hemisfèric è stato il primo edificio ad essere inaugurato (aprile del 1988). Le sue linee evocano un grande occhio umano di 89 m di lunghezza con una palpebra che può aprirsi e chiudersi. Intorno c’è un laghetto in cui si riflette questa singolare struttura ovoidale. È l’unica sala in Spagna in grado di contenere un planetario, un cinema Imax ed un Laserium. Le proiezioni a laser e quelle del planetario coprono tutto lo schermo semisferico, che raggiunge i 900 mq di superficie e 24 m di diametro.
- Museu de les Ciències: è stato inaugurato nel novembre del 2000 e dedicato al Principe Felipe. L’edificio del museo, lungo 250 m, è il più grande del recinto. Cinque colonne giganti visibili all’interno sostengono tutto l’edificio con la facciata interamente di vetro. Oltre alle sale interattive del museo, l’edificio possiede un auditorium, sale riunioni ed un belvedere all’aria aperta. È fondamentalmente un museo interattivo di scienza, con la forma che ricorda lo scheletro di un dinosauro.
- Oceanogràfic: si trova nel centro del parco. Quando è stato inaugurato, nel dicembre 2002, si sono aperti i battenti del più grande oceanografico di tutta Europa. Con i suoi acquari indipendenti si accede alla fauna ed alla flora più rappresentative del pianeta, con sette milioni di litri di acqua ed un tunnel di acrilico trasparente di 30 m per poter osservare, come se ci si trovasse immersi nel fondo del mare, squali, razze, barracuda, tonni ed altri esemplari. L’isola del Leoni Marini, all’aperto, offre la possibilità di conoscere, oltre questi mammiferi, anche pinguini ed orsi polari. Presenti anche le balene beluga,i famosi cetacei bianchi con la testa a cupola e senza spina dorsale, (l’unico acquario in Europa ad avere questa specie). La sala interattiva ospita un acquario dedicato al Mar Rosso. Nella zona “acque continentali” è stata riprodotta un’area di mangrovie ed una palude, esempi rappresentativi delle zone temperate e dei tropici. Infine nell’edificio dedicato al Mare Mediterraneo sette acquari mostrano differenti ecosistemi marini mediterranei. Il delfinario, uno dei più grandi al mondo con 5 piscine per la riproduzione, ospita fino a 2500 persone, ed è considerato un centro importante per lo studio e l’esibizione delle capacità di questi mammiferi, con spettacoli che si tengono più volte al giorno.
- Palau de les Arts: dedicato alla Reina Sofia, accoglie uno spazio scenico dotato degli ultimi ritrovati della tecnica. All’interno è possibile vedere una copia fedele della “Guernica”di Picasso e opere di Salvdor Dalì e Mirò. .Il progetto, spettacolare, evoca una nave che solca le onde del mare.
- Umbracle: è una struttura avanguardista concepita come un grande corso con giardino alberato nel mezzo che si sporge su tutto il recinto. La lunghezza del corso è di 275 m ed il suo piano terreno ospita un grande parcheggio. Nelle notti d’estate diventa una movimentatissima discoteca, e nella stagione fredda un giardino d’inverno.
- Agora: è un grande spazio polivalente con una superficie di quasi 5.000 mq. Per costruirlo sono stati impiegati vetro, cemento bianco, acciaio e mosaici.Vi si svolgono eventi quali congressi, convegni, concerti, mostre e spettacoli. Attualmente ospita il Caixa Forum Valencia.
Calatrava a Valencia: L'Oceanografic. Foto @Anna Maria
Opere secondarie di Calatrava a Valencia
Oltre al CASC, a Valencia Calatrava ha realizzato anche:
- Pont de l’Assut de l’Or (Ponte della Diga d’Oro) è un ponte stradale riconoscibile per il suo enorme pilone curvo alto 125 m (il punto più alto di Valencia). È ancorato da una serie di cavi disposti a forma di arpa e collega le due sponde dell’ex letto del fiume Turia. Questa opera, sebbene collegata alla zona, non è una struttura di intrattenimento o culturale della Città delle Arti e delle Scienze in senso stretto.
📍 C/ d’Eduardo Primo Yúfera, 1, Quatre Carreres - Pont del Nou d’Octubre (Ponte del Nove di Ottobre) attraversa i Giardini del Turia nella zona presso il Bioparc, collegando il quartiere di Campanar. Prende il nome dalla Festa della Comunità Valenziana che si celebra il 9 ottobre, che commemora l’ingresso del Re Giacomo I a Valencia nel 1238, liberandola dal dominio musulmano. È stato questo uno dei primi progetti dell’architetto nella città.
📍 Pont del Nou d’Octubre - Pont de l’Exposició (Ponte dell’Esposizione) noto anche come “La Peineta” (il Pettine) è un ponte pedonale ad arco che si distingue per la sua struttura metallica inclinata.
📍 Pont de l’Exposició, 7083, El Pla del Real
Conclusioni
Ammirando le sue opere è evidente come Santiago Calatrava a Valencia si sia fortemente ispirato all’immenso Architetto di Dio, Antoni Gaudí, in particolare per il dinamismo delle strutture audaci e l’armonia con la natura. Entrambi utilizzano profili curvilinei e morbidi che creano movimento e slancio .
Le forme organiche che richiamano il corpo umano o elementi naturali diventano centrali. Ed entrambi giocano con la luce mediterranea ed i colori, con una perfetta integrazione tra arte ed ingegneria.
Fortunatamente, anche l’Italia si pregia di aver realizzato qualcuno dei suoi progetti: il porto di Marina d’Arechi a Salerno, il quarto Ponte del Canale Grande di Venezia (della Costituzione) la stazione di Reggio Emilia Mediopadana ed i suoi “Tre Ponti” e il Ponte San Francesco di Paola di Cosenza.
Sicuramente i valenziani devono tanto a questo illustre conterraneo che ha progettato per loro strutture per il divertimento,lo studio,la socialità, la condivisione, l’esposizione, la sperimentazione, lo sviluppo urbanistico e la salvaguardia dell’ecosistema.
Anna Maria de Palma
Anna Maria de Palma
Iscriviti alla Newsletter!
Unisciti al gruppo!
VISITARE VALENCIA
I migliori hotel a Valencia
Assicurazione di viaggio: necessaria?
La tessera europea di assicurazione è veramente sufficiente in caso di problemi? Ed in caso di furto?
Il modo più efficace, elegante e personale per raccogliere i tuoi pensieri, avventure, foto e video