La cattedrale di Valencia e torre del Miguelete
Nel cuore della Ciutat Vella, la cattedrale di Valencia e torre del Miguelete raccontano secoli di storia tra arte gotica e vita cittadina.
La cattedrale di Valencia
Valencia è una città dove l’antico ed il moderno convivono, rendendola il cuore pulsante del commercio e del tempo libero della Valencia di oggi. Il centro storico, noto come Ciutat Vella, è un labirinto affascinante di strade tortuose e piazze che riflette la sua ricca storia, con tracce romane, arabe e medievali, dove la Plaza de la Reina è considerata il “chilometro zero” della comunità valenciana ed è una delle piazze più animate.
La Cattedrale di Valencia vanta un mix di stili gotico, barocco e romanico e la sua torre campanaria è l’iconico “Miguelete”, uno dei simboli più amati della città.
Ma prima di cominciare questo articolo sulla Cattedrale di Valencia e del Miguelete, come al solito vi proponiamo la mitica guida Lonely Planet, per non perdersi nemmeno un dettaglio del vostro viaggio.
Cattedrale di Valencia e Miguelete. Salta a:
Come arrivare alla cattedrale di Valencia
La Cattedrale è collocata in Pl. de l’Almoina, s/n , Ciutat Vella.
Non ha una stazione metro nelle immediate vicinanze, ma è facilmente raggiungibile a piedi da diverse fermate vicine:
IN METRO:
Fermata Colon (linee 3-5-7-9): è una delle fermate più comode. Una volta usciti, si trova a circa 10/15 min a piedi dalla Cattedrale attraversando la Plaza dell’Ayuntamento.
Fermata Xativa (linee 3-5-9): ottima per chi viene dall’aeroporto, è situata all’uscita della stazione ferroviaria del Nord. È a circa 15/20 min. a piedi dalla Cattedrale.
IN AUTOBUS
Molte linee autobus passano proprio a pochi passi dalla Cattedrale.
Linee principali (EMT) :
4-9-11-19-31-32-70-81-94.
Linea circolare (linea C1): ferma a Pl. de la Reina (un minuto a piedi).
IN TRAM:
Linea 4: in direz. “Maritim Serreria”la fermata più vicina alla Cattedrale e’ Plaza de la Reina
Linea 6: in direz. “Tossal”, la fermata è ancora in Plaza de la Reina.
Come arrivare alla cattedrale di Valencia
La storia della cattedrale di Valencia
La Cattedrale sorge nella Plaza della Virgen, un luogo sacro fin dall’antichità: qui si trovava un tempio romano dedicato a Giove, poi trasformato in una basilica visigota, sul cui terreno i musulmani edificarono la loro moschea maggiore.
Dopo la riconquista della città da parte di Re Giacomo d’Aragona nel 1238, la struttura fu consacrata come chiesa cristiana e dedicata all’Assunzione di Maria.
Nel 1262 iniziò la costruzione della Seu (La Sede), come i valenziani chiamano la loro cattedrale, in stile gotico-circestrinese.
La costruzione si prolungò sino al XVIII sec., e combina pertanto stili architettonici diversi; la sua torre campanaria in puro stile gotico valenzano è uno dei simboli della città.
Foto di cattedrale di Valencia @ Anna Maria
L'architettura della cattedrale di Valencia
L’architettura della Cattedrale è una fusione di diversi stili architettonici e all’ esterno la mescolanza è particolarmente evidente nelle sue tre porte monumentali. Sono un compendio della storia dell’arte valenzana, ognuna realizzata in uno stile e in un secolo diverso:
La porta de los Hierros, l’ attuale facciata principale, in stile barocco (1703) con abbondanza di sculture di angeli e figure sacre, ispirati ai modelli del Bernini.
La porta degli Apostoli, in puro stile gotico, risalente alla seconda metà del XIII secolo, è famosa perché ogni giovedì si riunisce il Tribunale dell’ acqua, una antichissima istituzione di giustizia idrica.
La Porta dell’ Almoina, in stile romanico, è la porta più antica, con archi concentrici e decorazioni scultoree che narrano la storia della Genesi e dell’ Esodo.
All’ interno la pianta è a croce latina, divisa in tre navate con cappelle laterali dedicate ai Santi, mostrando la prevalenza dello stile Gotico, come pure la cappella del Santo Calice con la sua splendida volta a crociera, in cui l’abside è coperta da una volta affrescata con un cielo stellato;
Lo stile rinascimentale è presente in alcune aree come l’ Obra Nova ed in alcune opere pittoriche conservate al suo interno, gli affreschi nell’abside.
Foto di cattedrale di Valencia @Anna Maria
Opere d’arte all’interno della cattedrale di Valencia
All’interno il presbiterio vanta una spettacolare volta affrescata con un cielo stellato ed angeli, opera di artisti italiani del Rinascimento. Questi affreschi, per secoli nascosti dietro una seconda volta barocca, sono stati restaurati e riportati al loro splendore originale.
Il Museo della Cattedrale espone una ricca collezione di opere tra cui due opere di Goya, la scultura del Cristo della Buona Morte, calici e reliquiari antichissimi.
Foto di cattedrale di Valencia interno @Anna Maria
Foto di cattedrale di Valencia interno @Anna Maria
Opere d’arte all’interno della cattedrale di Valencia. Foto @Anna Maria
Il Santo Graal custodito nella Cattedrale di Valencia
All’interno della Cattedrale lo spazio più visitato è, senza dubbio, la Cappella del Santo Calice. È qui che si trova questa amata reliquia, che viene venerata come il calice che Gesù Cristo consacrò nella Santa Cena. Il calice è conservato in una sorta di altare con rilievi in alabastro dell’artista italiano Giuliano Poggibonsi. Sulle pareti ci sono le catene che chiudevano il porto di Marsiglia, rotte dalle navi di Alfonso V il Magnanimo, dopo la conquista della cittadina francese.
Il Sacro Calice è stato ufficialmente consegnato alla Cattedrale di Valencia nel 1437, quando re Giacomo I d’Aragona conquistò la città e fu portato a Valencia come trofeo e simbolo della nuova era cristiana. Questo evento ha segnato l’inizio della sua venerazione come reliquia sacra. Si racconta che possieda poteri miracolosi, come la capacità di curare malattie o portare bene a chi lo venera con fede. È realizzato in agata ed oro, con decorazioni in smalto.
Nel XIX sec. ci sono stati dibattiti sulla sua reale autenticità, con ricerche che hanno cercato di stabilire le sue origini. Queste controversie hanno contribuito a mantenere viva l’attenzione sulla reliquia. Sebbene l’autenticità non sia una certezza, studi archeologici datano la coppa superiore (la reliquia vera e propria) ad un periodo tra il IV secolo a.C. ed il primo secolo d.C., rendendola compatibile con l’epoca di Gesù.
Ma allo stesso tempo il Sacro Calice ha ricevuto numerosi riconoscimenti da parte della Chiesa cattolica, sia Papa Giovanni Paolo II che Papa Benedetto XVI hanno celebrato l’Eucaristia utilizzando questo calice durante le loro visite a Valencia, confermando la sua importanza religiosa e attirando pellegrini da tutto il mondo.
Cattedrale di Valencia Santo Graal. Foto @Anna Maria
Cattedrale di Valencia Santo Graal. Foto @Anna Maria
Torre del Miguelete
Vero e proprio simbolo della città, la torre del Miguelete venne eretta come torre campanaria della Cattedrale, ma in origine era separata dal tempio. La torre è tutta in pietra, di pianta ottagonale.
È composta da quattro corpi che raggiungono i 50 m, la stessa lunghezza del perimetro della sua base. Nel 1418 venne benedetta la campana maggiore, il 29 settembre, San Michele. Per questa ragione la torre è nota con il nome valenzano Miquelet, diventato col tempo Micalet.
Una scala a chiocciola interna, con un totale di 207 gradini consente di arrivare al terrazzo dal quale si gode di un belvedere privilegiato della città.
Torre del Miguelete. Foto @Anna Maria
Biglietti per Cattedrale di Valencia e orari
Possiamo acquistare i biglietti per la Cattedrale di Valencia in diversi modi:
- Direttamente presso la biglietteria della Cattedrale.
- Con la Tourist Card 7 giorni che offre l’ingresso gratuito alla Cattedrale (escluso il Miguelete). Si può acquistare le VTC sul sito ufficiale di Visit Valencia.
La cattedrale è aperta tutti i giorni. Dal lunedì al venerdì dalle 10.30 alle 18.30, il sabato dalle 10.30 alle 17.30 e la domenica dalle 14.00 alle 17.30.
La domenica dalle 14 alle 17:30 l’ingresso alla Cattedrale è gratuito.
(Ogni mattina l’accesso è consentito tutti i giorni solo per culto e preghiera e non è garantito l’accesso completo alle cappelle).
Foto di cattedrale di Valencia @ Anna Maria
Conclusioni
Ci sono diversi motivi per visitare questa meravigliosa Cattedrale: il primo è sicuramente per la presenza del Sacro Calice, la coppa che Gesù usò durante l’Ultima Cena.
Poi perché è un affascinante “libro di storia” architettonico, eretta sul sito di un precedente tempio romano e poi di una moschea. Infine perché il giovedì a mezzogiorno sotto le arcate della Porta degli Apostoli tiene le sue sedute il celebre Tribunale delle Acque, senza dubbio l’istituzione giuridica più antica d’Europa, visto che le sue prime sedute risalgono alla fine del IX secolo, Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’UNESCO DAL 2009.
Le sentenze emesse da questo Tribunale sono esecutive ed inappellabili e i giudici indossano gli stessi tipici abiti storici.
Anna Maria de Palma
Anna Maria de Palma
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