Il castello di Bran in Romania

Immerso nella nebbia e nelle leggende, il castello di Bran rivela storie di re, regine e cavalieri, ben oltre il mito di Dracula.

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Castello di Bran Romania

Chiudete gli occhi e pensate alla Transilvania. Quasi certamente, la prima immagine che vi verrà in mente sono le torri appuntite del Castello di Bran, immerse nella nebbia e circondate da un’aura di mistero che mette i brividi.

Diciamoci la verità: siamo tutti un po’ stregati dal fascino oscuro del Conte Dracula, ma se vi dicessi che la vera storia di queste pietre è, se possibile, ancora più incredibile del romanzo di Bram Stoker?

In questo articolo non ci limiteremo a parlarvi di mantelli neri e leggende sui vampiri. Vi porteremo a scoprire come una fortezza medievale nata per fermare i briganti sia diventata il rifugio segreto di una delle regine più amate d’Europa, e come un antico pozzo possa nascondere vie di fuga insospettabili.

Dalle strategie militari dei cavalieri del Trecento fino alla rocambolesca restituzione del castello ai suoi eredi moderni, vi sveleremo perché Bran è molto più di una meta turistica: è un organismo vivo che ha attraversato guerre, esili e rinascite.

Preparatevi, perché la realtà che troverete dietro quel portone di legno è molto più luminosa, complessa e affascinante di quanto il cinema ci abbia mai raccontato.

Ma prima di iniziare questo articolo sul castello di Bran Romania, vi consigliamo la guida Lonely Planet su questo bellissimo paese, per non perdervi mai tra la storia e le attrazioni di questa meravigliosa città.

Castello di Bran Romania. Salta a:

Biglietti per il castello di Bran

Dove si trova il castello di Bran in Transilvania

Se state programmando la vostra visita partendo da Bucarest, sappiate che il Castello di Bran dista circa 170 chilometri dalla capitale.

Non è una passeggiata dietro l’angolo, ma il tragitto è parte dell’esperienza: in circa due ore e mezza o tre di auto (a seconda del traffico, che in Romania può essere una sfida!), vedrete il paesaggio trasformarsi radicalmente, passando dalla pianura cittadina ai profili spettacolari dei Carpazi.

Visitare è felice di presentarvi un trasporto comodo per arrivare al Castello di Bran con un transfer di gruppo molto comodo!

 

Nel cuore del paese di Bran

Una volta arrivati, non dovrete cercare molto. Il castello non è nascosto in una foresta remota, ma domina direttamente il piccolo centro di Bran.

Si trova proprio lì, a pochi passi dalle stradine del paese, appollaiato sul suo sperone roccioso come se stesse sorvegliando gli abitanti da secoli. Se vi trovate a Brașov, siete ancora più vicini: appena 30 chilometri vi separano da questo gigante di pietra, rendendolo una tappa perfetta anche per una gita in giornata.

Arrivare qui significa trovarsi esattamente all’imbocco del passo Rucăr-Bran, un punto strategico che anticamente divideva il mondo dei mercanti da quello dei soldati.

Il castello di Bran in Romania
Castello Di Bran Strada General Traian MoșOiu Bran Romania

Storia del castello di Bran e legami con Vlad l’Impalatore

Il mistero di Vlad: Storia vera o colpo di fulmine letterario?

Se provate a cercare le impronte digitali di Vlad l’Impalatore tra le mura del castello, probabilmente rimarrete delusi. A dire il vero, il legame tra il sanguinario principe di Valacchia e questa fortezza è molto più sottile di quanto i film di Hollywood vogliano farci credere.

Facciamo un salto indietro al 1377. In quel periodo, il castello non era nato per ospitare creature della notte, ma per motivi molto più pragmatici: era una dogana.

Il re Luigi I d’Ungheria permise ai cittadini di Brașov di costruire questa roccaforte in pietra per un motivo preciso: difendere il passo montano dai turchi e, soprattutto, tassare i mercanti.

Era un posto di guardia austero, dove si contavano monete e si lucidavano armature, non certo un set per rituali gotici.

E Vlad? Qui le cose si fanno interessanti. Vlad III di Valacchia, l’uomo che ispirò il mito di Dracula, con Bran ebbe un rapporto piuttosto complicato.

Storicamente, Vlad era un sovrano della vicina Valacchia, non della Transilvania. È possibile che sia passato di qui per qualche spedizione militare, o che sia stato rinchiuso nelle sue prigioni per qualche settimana dopo la sua cattura nel 1462, ma non fu mai la sua “casa”.

Allora perché lo chiamiamo il castello di Dracula? La risposta è incredibilmente moderna: è merito (o colpa) di Bram Stoker. Lo scrittore irlandese non mise mai piede in Romania, ma leggendo descrizioni di vecchi libri, immaginò una dimora che somigliava incredibilmente a Bran.

Nel XX secolo, i turisti iniziarono ad arrivare in massa cercando il castello del vampiro e i rumeni, con un certo spirito pratico, indicarono Bran dicendo: “Beh, è identico a quello del libro, deve essere questo!”.

In fondo, Bran è la dimostrazione di come una leggenda potente possa trasformare una solida dogana medievale nel castello più famoso del mondo. Non serve il sangue per rendere questo posto magico: basta la sua silhouette che taglia il cielo dei Carpazi.

castello di bran strada general traian moșoiu bran romania
Castello Di Bran Strada General Traian MoșOiu Bran Romania

Architettura e stile del castello di Bran

Dimenticate le sale immense e i soffitti infiniti delle regge francesi. Bran non è nato per sbalordire gli ospiti con il lusso, ma per resistere agli assedi. Guardandolo dal basso, si ha l’impressione che il castello non sia stato costruito sopra la roccia, ma che sia germogliato direttamente dallo sperone di pietra. Le sue mura sono massicce, irregolari, quasi organiche.

Appena varcata la soglia, l’atmosfera cambia. Vi ritroverete in un vero e proprio labirinto medievale:

  • Scale a chiocciola e corridoi stretti: tutto è pensato in scala ridotta. Le stanze sono piccole e intime, collegate da passaggi tortuosi e scale in legno che scricchiolano sotto i piedi, dando quella sensazione tipicamente “gotica” di non sapere mai cosa ci sia dietro l’angolo.
  • Il passaggio segreto: Se da piccoli sognavate di trovare una porta nascosta dietro una libreria, Bran vi accontenterà. Esiste una scala ripida e strettissima, ricavata nello spessore delle mura, che collega il primo al terzo piano. Un tempo era una via di fuga per i soldati; oggi è il punto preferito dai visitatori per sentirsi un po’ dei cospiratori medievali.
  • Il cortile interno: È il cuore pulsante del castello. Qui si trova il famoso pozzo che, oltre a fornire acqua, nascondeva l’accesso a gallerie sotterranee. Dalle balconate in legno che si affacciano sul cortile, la vista è un incastro perfetto di tetti di tegole rosse e torri appuntite che sembrano sfidare la gravità.


Il tocco della Regina Maria, ma non lasciatevi ingannare dalla durezza della pietra. Negli anni ’20, la Regina Maria ha compiuto un piccolo miracolo: ha preso questa struttura austera e l’ha ammorbidita.

Ha inserito stufe in maiolica bianca, mobili in legno intagliato e tappeti tradizionali, trasformando stanze nate per la guerra in angoli di puro relax. È proprio questo contrasto — il freddo della roccia che abbraccia il calore del legno — a rendere lo stile di Bran unico al mondo.

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Tour della Bucarest alternativa

Le stanze e gli arredi interni da visitare al castello di Bran

Passeggiare per le stanze del castello di Bran non è come visitare un tipico museo asettico e polveroso; è più come sbirciare nella vita privata di chi, quelle mura, le ha amate davvero. Dimenticate i saloni immensi e sfarzosi di Versailles: qui tutto ha una dimensione raccolta, quasi intima, che ti fa sentire un ospite più che un turista.

Un tuffo nell’eleganza della Regina Maria

L’impronta più forte è senza dubbio quella lasciata dalla Regina Maria. Le sue stanze sono un inno alla semplicità raffinata. Entrando nella camera da letto reale, si rimane colpiti dal contrasto tra le pareti bianche e i pesanti mobili in legno scuro finemente intagliati. Il vero pezzo forte, però, sono le splendide stufe in maiolica bianca: non erano solo elementi decorativi, ma il cuore pulsante del calore domestico durante i rigidi inverni transilvani.

Tra musica, libri e leggende

Salendo i vari livelli, ci si imbatte in angoli che sembrano ancora “vissuti”:

  • La Sala della Musica e la Biblioteca: erano i luoghi preferiti della regina per ritirarsi a leggere o ascoltare musica. Qui si respira un’aria di pace, circondati da arredi che mescolano lo stile barocco tedesco con elementi dell’artigianato locale rumeno.
  • La Sala da Pranzo: Con le sue sedie massicce e le stoviglie d’epoca, ti fa quasi immaginare le cene ufficiali (ma mai troppo formali) della famiglia reale.
  • L’esposizione su Dracula: Ovviamente, non mancano un paio di sale dedicate al mito del conte. Qui il tono cambia: l’arredamento si fa più teatrale e oscuro, con riferimenti alla letteratura e alla figura storica di Vlad Țepeș, per accontentare chi è arrivato fin qui cercando un brivido gotico.


Il dettaglio che fa la differenza: gran parte degli oggetti che vedrete — dai tappeti tradizionali alle icone religiose, fino alle collezioni d’arte — sono i pezzi originali della famiglia reale.

È questo che rende Bran speciale: la sensazione che, se si facesse silenzio, si potrebbe quasi sentire il fruscio di un vestito di seta che attraversa il corridoio.

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Biglietti per il castello di Bran

Il castello di Bran nel cinema e nella cultura pop - curiosità

Diciamocelo: se chiedete a chiunque nel mondo di disegnare il castello di un vampiro, disegnerà Bran. Anche se Bram Stoker non ha mai messo piede in Romania, la sua descrizione del nido di Dracula era così simile a questa fortezza che il cinema non ha potuto resistere.

  • Il volto di Dracula sul grande schermo: Sebbene molti film siano stati girati in studio o in altre location, l’immagine di Bran è stata la “musa” per innumerevoli scenografie, dai classici in bianco e nero fino alle versioni più moderne. Quando pensiamo a un castello avvolto dalla nebbia, con torri che sembrano dita protese verso il cielo, stiamo pensando a lui.
  • Il mistero del party di Elon Musk: Una delle curiosità più recenti (e divertenti) riguarda il mondo dei social e delle fake news. Qualche anno fa, si sparse la voce che Elon Musk avesse affittato l’intero castello per un mega party di Halloween con Angelina Jolie e altri miliardari della Silicon Valley. La notizia fece il giro del mondo in poche ore, con tanto di avvistamenti (mai confermati). Alla fine si rivelò una bolla di sapone, ma dimostra quanto Bran sia ancora oggi il posto più “cool” e misterioso dove tutti vorrebbero passare una notte.
  • Non solo vampiri: Il “Nido d’Amore”: Questa è una chicca che pochi sanno. Mentre il mondo lo vedeva come un luogo di terrore, la Regina Maria lo chiamava teneramente “il mio nido d’amore tra le rocce”. È incredibile pensare come lo stesso edificio possa essere contemporaneamente l’emblema del male cinematografico e il rifugio più dolce di una sovrana.
  • Ispirazione per i Videogame: Se siete dei gamer, avrete sicuramente notato che le atmosfere di saghe leggendarie come Castlevania o i capitoli più cupi di Resident Evil (come Village) devono tantissimo all’estetica di Bran. Quel mix di corridoi stretti, legno che scricchiola e passaggi segreti è diventato il “manuale d’istruzioni” per creare suspense digitale.

Una piccola curiosità finale: Nel cortile c’è quel famoso pozzo di cui parlavamo prima. La leggenda popolare dice che, durante la notte di Halloween, le anime che non trovano pace escano proprio da lì. Verità o trovata turistica? Poco importa: quando sei lì e senti il vento che fischia tra le torri, sei portato a crederci comunque.
castello di bran transilvania
Il castello di Bran Transilvania

È possibile dormire nel castello di Bran?

Purtroppo (o per fortuna dei vostri nervi!), la risposta breve è no: il Castello di Bran non è un hotel. Essendo un museo nazionale e una proprietà privata di enorme valore storico, non offre stanze per il pernottamento dei turisti su base regolare.

Tuttavia, c’è un “però” che rende la faccenda interessante:

  • L’eccezione che ha fatto storia: Qualche anno fa, nel 2016, Airbnb organizzò un concorso mondiale incredibile. Due fortunati vincitori ebbero la possibilità di dormire nel castello proprio la notte di Halloween, cenando a lume di candela e riposando in due bare foderate di velluto rosso (sì, avete letto bene!). È stato un evento unico che ha fatto sognare milioni di fan dell’horror, ma da allora non è più stato ripetuto.
  • Eventi privati e party: Occasionalmente, il castello viene affittato per eventi privati esclusivi o mega-feste di Halloween (come quella famosissima di cui si vociferava per Elon Musk). In queste occasioni si può restare nel castello fino a tarda notte per ballare e festeggiare, ma quando la festa finisce, tutti tornano nei propri hotel.


Il mio consiglio da “insider”: Se vuoi vivere l’atmosfera del castello anche di notte, la soluzione migliore è dormire nel paese di Bran. Ci sono tantissime piccole pensioni e hotel (alcuni anche molto eleganti) che sorgono proprio ai piedi della rocca.

Prenotando una camera con vista, potrai addormentarti guardando le torri del castello illuminate e svegliarti con la nebbia che sale dai boschi circostanti.

È un’esperienza magica e, onestamente, molto più comoda di un letto di pietra o di una bara!

 
Hotel a Bran - Transilvania

La festa di Halloween al castello di Bran e altri eventi

Se c’è un momento dell’anno in cui il Castello di Bran smette di essere un museo e torna a essere una creatura viva, quello è senza dubbio Halloween. Dimenticate le festicciole di quartiere: qui Halloween è una cosa seria, un mix tra un’esperienza immersiva da brivido e un festival di caratura internazionale.

La Notte di Halloween: Tour e Party

Immaginate di camminare per i corridoi del castello a mezzanotte, illuminati solo da luci soffuse e candele, mentre attori in costume sbucano dagli angoli più bui e musiche inquietanti riecheggiano tra le pietre. La serata di solito si divide in due momenti:

  • Il Tour Speciale: Un percorso notturno pensato per chi vuole godersi l’atmosfera gotica senza necessariamente fare l’alba. È suggestivo, teatrale e – diciamocelo – un po’ inquietante.
  • Il Party nel Parco Reale: Per chi ha i nervi saldi e voglia di ballare, viene allestita una gigantesca tenda riscaldata nel Parco Reale (ai piedi del castello). Qui la festa continua fino alle 4 del mattino con DJ set, luci psichedeliche e cocktail a tema. È considerato uno dei party di Halloween più esclusivi e folli d’Europa.

La chicca per i buongustai: Se volete fare le cose in grande, esiste il biglietto che include la cena alla Tea House della Regina Maria. Immaginate un menù raffinato servito in una casa di tè storica, circondati dal bosco, prima di tuffarvi nella mischia della festa

Come arrivare al castello di Bran in Transilvania

Arrivare al castello di Bran in Transilvania partendo da Bucarest è un piccolo viaggio nel cuore della Romania. La distanza è di circa 170–190 km, ma dimenticate le medie autostradali a cui siamo abituati: qui il ritmo lo dettano le montagne e i piccoli borghi che attraverserete.

🚗 Auto (La scelta della libertà)

Noleggiare un’auto è l’ideale se volete godervi il panorama e magari fermarvi a fotografare i Carpazi o visitare il Castello di Peleș a Sinaia lungo la strada.

  • Tempo di percorrenza: 3 ore circa (ma attenzione: il weekend il traffico sulla DN1 verso la montagna può raddoppiare i tempi!).
  • Percorso: Da Bucarest prendete la DN1/E60 in direzione Brașov. Una volta arrivati a Brașov, seguite le indicazioni per Bran (sono circa 30 km di strada statale molto suggestiva).

Il consiglio dell’amico: Se viaggiate di venerdì pomeriggio o domenica sera, armatevi di pazienza. La strada è bellissima, ma è l’arteria principale che i rumeni usano per le gite fuori porta.

🚆 Mezzi Pubblici (Treno + Bus)

Se non volete guidare, la combinazione treno e autobus è super efficiente e molto economica. Non c’è un treno diretto per Bran, quindi la tappa obbligatoria è la splendida città di Brașov.

Fase 1: Da Bucarest a Brașov
  • Mezzo: Treno IR (InterRegio) dalla stazione București Nord.
  • Tempo: 2 ore e mezza.
  • Costo: Circa 10-15 euro. I treni sono frequenti, ma vi consiglio di prenotare il posto sul sito di CFR Călători. (https://www.cfrcalatori.ro/)

Fase 2: Da Brașov a Bran
  • Mezzo: Bus locale dalla stazione Autogara 2 (Stadiul Tineretului).
  • Tempo: 45 minuti.
  • Frequenza: Partono ogni 30 minuti nei giorni feriali e ogni ora nel weekend.

Nota bene: Per arrivare dalla stazione dei treni di Brașov all’Autogara 2, prendete il bus locale n. 23 o un rapido Uber/Bolt (costano pochissimo).

🚐 Tour/Transfer privati

Se avete poco tempo e volete zero pensieri, ci sono decine di tour o transfer privati che partono ogni mattina dal centro di Bucarest. In un giorno solo vi portano a vedere il Castello di Peleș, il Castello di Bran e il centro storico di Brașov.

È un po’ una maratona, ma perfetta se volete “vedere tutto in una volta”.

Castello di Bran orari e biglietti

Il castello segue una stagionalità molto precisa. Una cosa curiosa (e da tenere a mente!) è che il lunedì apre sempre più tardi, alle 12:00.

  • Dal 1° ottobre al 31 marzo (Bassa stagione):
    • Lunedì: 12:00 – 18:00
    • Martedì – Domenica: 09:00 – 18:00
  • Dal 1° aprile al 31 luglio:
    • Lunedì: 12:00 – 18:00
    • Martedì – Domenica: 09:00 – 18:00
  • Agosto (Il mese più lungo):
    • Lunedì: 12:00 – 19:30
    • Martedì – Domenica: 09:00 – 19:30
  • Settembre:
    • Lunedì: 12:00 – 19:00
    • Martedì – Domenica: 09:00 – 19:00


Nota: L’ultimo ingresso corrisponde sempre all’orario di chiusura indicato. Per gli orari è consigliato di controllare sempre sul sito ufficiale.

🎫 Biglietti per castello di Bran

I prezzi sono leggermente aumentati rispetto al passato, riflettendo la grande richiesta. Ecco quanto costa oggi entrare (prezzi in Leu rumeni – RON):

  • Adulti: 100 RON (circa 20 €)
  • Anziani (65+): 70 RON (circa 14 €)
  • Studenti: 60 RON (circa 12 €)
  • Bambini e Ragazzi (5-17 anni): 40 RON (circa 8 €)
  • Gratis: Bambini sotto i 5 anni e persone con disabilità.

I “Biglietti Combo” (Per non farsi mancare nulla): Se vuoi l’esperienza completa includendo le Stanze della Tortura e il Tunnel del Tempo (l’ascensore multimediale scavato nella roccia), esistono dei pacchetti “Royal Tour” con Fast Pass che vanno dai 100 ai 210 RON.

  • Il Tunnel del Tempo (singolo): 30 RON
  • Le Stanze della Tortura (singolo): 20 RON

Il consiglio dell’esperto
Visto che ora il biglietto per adulti costa 100 RON, ti consiglio caldamente di acquistarlo online sul sito ufficiale. Non solo risparmi tempo prezioso evitando la fila in biglietteria, ma ti assicuri l’accesso in una fascia oraria precisa, cosa fondamentale specialmente in estate o nel periodo natalizio (tra dicembre e gennaio il prezzo include spesso anche l’accesso alla bellissima Fiera di Natale medievale nel parco).

Conclusioni

Alla fine del tour, scendendo i gradini di pietra che riportano verso il parco, vi accorgerete di una cosa strana: l’immagine del Conte Dracula, quella dei film con i mantelli neri e i canini affilati, lascerà il posto a qualcosa di molto più profondo.

Il Castello di Bran è un raro caso in cui la leggenda e la storia hanno fatto un patto, creando un luogo unico al mondo. Se ne va chi cercava il brivido e se ne va chi cercava la storia della Regina Maria; entrambi, però, portano via con sé la sensazione di aver attraversato un confine temporale. È un castello che sa essere spaventoso in una notte di nebbia e incredibilmente accogliente sotto il sole di giugno.

Che ci veniate per risolvere il mistero di Vlad l’Impalatore, per ammirare l’eleganza degli arredi reali o semplicemente per scattare la foto perfetta da un balconcino medievale, Bran non vi deluderà. È un gigante di pietra che ha resistito a secoli di assedi, cambiamenti politici e mode letterarie, e che oggi, più che mai, continua a raccontare la sua storia a chiunque abbia voglia di ascoltarla.

Quindi, non vi resta che scegliere il periodo giusto, prenotare il vostro biglietto e lasciarvi stregare. E se sentite un rumore sospetto in fondo a un corridoio… beh, ricordatevi che i passaggi segreti qui esistono davvero!

Oliver
Oliver Bucrest

Mi chiamo Oliver Dobre, originario di Bucarest, appassionato di storie intriganti e di esplorazione urbana. La mia vena creativa, unita alla passione per i giochi, mi ha portato a diventare il direttore creativo di Escape Room Evolution, dove progetto avventure e sfide di outdoor escape e urban safari.

Oliver
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