Il Ristorante Bouillon Racine a Parigi
Art Nouveau e cucina tradizionale
Tra storia e cucina popolare parigina, Bouillon Racine racconta la tradizione dei bouillons con piatti classici francesi a prezzi accessibili.
Bouillon Racine Parigi
La cucina francese ha radici antiche, che vanno di pari passo con storia e cultura del Paese. Si può dire che le prime basi su cui poi si è sviluppata la sua gastronomia, per come anche oggi la conosciamo, risalgono addirittura al Medioevo.
In quel periodo la cucina era semplice, a base di cereali, verdure o legumi. In epoca rinascimentale ci fu un’importante evoluzione che poi portò, nel XVIII secolo, alla nascita della cosiddetta “Haute Cuisine”, con piatti e dolci molto più elaborati ed eleganti, adatta però più a Corti Reali o ristoranti di lusso.
Fu Auguste Escoffier, padre della cucina moderna, a segnare nel XIX secolo un primo decisivo salto di qualità, introducendo il concetto di “brigade de cuisine”, un sistema che ancora oggi è utilizzato e che prevede una più articolata suddivisione dei compiti fra i vari cuochi specializzati.
Una vera e propria rivoluzione si materializzò invece fra gli anni 60 e 70 del secolo scorso, con l’avvento della “novelle cuisine”, che evidenziò un utilizzo più marcato di ingredienti freschi e di qualità, con porzioni più piccole e cotture meno elaborate e più leggere.
La cucina francese, riconosciuta come patrimonio culturale immateriale nel 2010 dall’UNESCO, è sempre stata influenzata dalle tradizioni e specialità delle singole regioni, partendo dai prodotti caseari della Normandia fino alle ostriche e frutti di mare della costa di Bretagna.
Nell’immaginario di tutti noi vi sono in Francia piatti iconici come il Foie Gras, Boeuf Bourguignon o Soupe à l’oignon, ma abbiamo scoperto, conoscendo e girando Parigi, anche la presenza dei cosiddetti “bouillons” (letteralmente brodo).
Questi ristoranti, destinati ad operai o comunque a persone con limitate disponibilità economiche, nacquero nel 1855 su idea di un macellaio, Pierre-Louis Duval, che in origine decise di vendere a prezzi economici piatti caldi e veloci utilizzando i tagli di carne meno pregiati.
Ne furono costruiti tantissimi in quel periodo ma ancora oggi ve ne sono di storici, che vogliono proporre la tradizionale cucina francese a prezzi popolari. Fra questi uno dei più famosi è il Bouillon Racine, di cui ci occuperemo in questo articolo.
Ma prima di cominciare, come al solito vi consigliamo la guida Lonely Planet, con una comoda carta estremamente dettagliata con i monumenti in evidenza!
Bouillon Racine restaurant. Salta a:
Dove si trova il Bouillon Racine e come arrivare
Il Bouillon Racine di Parigi si trova nel Quartiere Latino, al n. 3 di Rue Racine, poco distante dalla Sorbonne e dal Théâtre de l’Odeon ed è facilmente raggiungibile con i mezzi pubblici (metropolitana linea 10 fermata Cluny – La Sorbonne, linea 4 Saint-Michel Notre Dame e linee 4 e 10 fermata Odéon).
Ha un sito web ufficiale che consiglio di utilizzare soprattutto per prenotare un tavolo, onde evitare lunghe file.
Bouillon Racine rue Racine Parigi Francia
Origini del Bouillon Racine, architettura Art Nouveau e dettagli decorativi
Il Bouillon Racine fu fondato nel 1906 da Camille Chartier. Nel corso degli anni si sono alternate diverse gestioni e, dal 1962 al 1993, fu utilizzato anche come locale riservato ai dipendenti dell’Università di Parigi.
L’ultima grande ristrutturazione risale al 1996 e ha restituito al Racine gli antichi splendori, importante meta anche oggi per turisti e residenti amanti di una cucina francese di qualità a prezzi contenuti.
L’architettura è in stile Art Nouveau, nato a fine diciottesimo secolo e conosciuto in Italia anche come Liberty, movimento artistico che ha voluto privilegiare i tratti della natura, con forte utilizzo di ferro battuto, vetri e ceramiche.
Il ristorante si sviluppa su due piani e si presenta agli occhi dei visitatori come un vero e proprio capolavoro di luci, decorazioni, specchi e vetrate colorate osservando le quali si ha la sensazione di tornare indietro nel tempo, con atmosfere tipiche della Belle Époque.
Nel 1995 il locale è stato classificato come monumento storico.
Cosa aspettarsi dal menu: piatti tipici e specialità
La cucina è quella tradizionale francese anche se lo chef, il cui nome è Alexandre Belthoise, sta cercando progressivamente di rinnovare la propria proposta.
Non mancano di certo classici come escargots, foie gras o filetti di manzo e vitello ma vi assicuro, per esperienza personale, che non sono per niente male un buon piatto di parmentier d’agneau (agnello) al timo oppure un filetto di scorfano (sébaste) in crosta di cocco, lenticchie rosse e curry. Per gli amanti di altre opzioni suggerirei un “assiette de fromages” variamente assortiti.
Il menu offre anche formule alternative: quella di midi (pranzo) a 19,50 euro a persona, dal lunedì al venerdì se feriali, comprensiva di antipasto + piatto principale o di piatto principale + dessert e la cosiddetta Formule 1900, a 44 euro a persona, con possibilità di scegliere antipasto, piatto principale e dessert.
Esiste pure un menu enfant (per bambini) a 15,50 euro.
Da qualche anno, oltre al ristorante vero e proprio, è stato messo a disposizione dei clienti un’area bar per spuntini più veloci, aperitivi e la possibilità di attingere ad una carta dei vini piuttosto nutrita.
Alternative al Bouillon Racine nei dintorni
A Parigi, come si diceva all’inizio, sono comunque diversi i bouillons aperti ma nel Quartiere Latino, a parte il Racine, non ce ne sono altri. Di seguito, sperando di fare cosa utile e gradita, vi elenco quelli più importanti:
- I 3 bouillon Chartier, che si trovano rispettivamente in Rue du Faubourg Montmartre (Grand Boulevards), in Boulevard du Montparnasse 59 e in Rue du 8 mai 1945 (Gare de l’Est).
- Bouillon République, in Boulevard du Temple 39, non distante da Place de la République e dal Marais.
- Bouillon Pigalle, in Boulevard de Clichy 22, zona Montmartre.
- Bouillon Pharamond, in Rue de la Grande Truanderie, che si trova nei pressi del Centre Pompidou.
- Bouillon Julien, in Rue du Faubourg Saint-Denis 16, X arrondissement, fra i Grands Boulevards e Porte Saint- Denis. Per questo ristorante mi verrebbe da dire, come battuta, beati gli ultimi perché saranno i primi. È L’ultimo che ho nominato ma, a mio personale e modestissimo parere, il migliore in cui sia stato.
Conclusioni
Invidio moltissimo chi ha la capacità di saper valutare in maniera netta e precisa la qualità di ristoranti e bistrot.
Troppe sono le variabili in gioco, e ognuno di noi ha sensibilità e gusti diversi, gli uni dagli altri. Se si pensa che soltanto a Parigi ci sono circa 45.000 locali, capite benissimo come sia anche impossibile farne una classifica.
Mi sento però di dire che la presenza dei bouillon sia oggettivamente un’occasione utile per provare a mangiare spendendo il giusto, particolare non trascurabile in una città in cui i prezzi sono spesso medio/alti.
Il Bouillon Racine di Parigi è fra i migliori e lo consiglio, per la zona in cui si trova, il vivacissimo Quartiere Latino, e per poter vivere un’esperienza unica, godendosi interni fantastici e una location realmente stile Belle Époque. Sulla qualità poi è giusto che ciascuno si faccia la propria opinione.
Amici carissimi vi aspetto prossimamente, sempre sulle strade della nostra amatissima città del cuore.
Un caro saluto,
Sono nato e vivo a Bologna, per decenni impiegato di banca. Segni particolari: innamorato pazzamente di Parigi.
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