La storia del muro di Berlino
Il muro di Berlino
Berlino è una grande città in continua trasformazione e, per visitarla, ci basta prendere qualsiasi mezzo pubblico per muoverci indifferentemente verso qualsiasi punto della città.
Tuttavia, c’è stato un periodo, lungo circa 30 anni nel Novecento, in cui ciò non era possibile: con la costruzione del Muro, infatti, la città era letteralmente divisa in due parti.
In questo articolo parleremo del Muro che per tanti anni ha fatto parte della città e, in parte, lo è ancora adesso.
Ma prima di cominciare questo articolo sulla storia del muro di Berlino e su come è oggi, vi suggeriamo la guida Lonely Planet, con la comoda mappa estraibile con tutti i monumenti e attrazioni principali in evidenza.
Il muro di Berlino. Salta a:
Muro di Berlino: dove si trova
Il Muro era un lungo anello di circa 155 chilometri e circondava interamente la parte occidentale della città di Berlino isolandola dal resto della Germania e dalla regione circostante del Brandeburgo.
Di questi, circa un terzo, cioè 43 chilometri, il Muro passava in mezzo alla città, dividendola esattamente in due parti.
Passeggiando in città, vi capiterà sicuramente di notare sull’asfalto una lunga striscia bianca, realizzata con una doppia fila di pietre: è il modo che i berlinesi hanno adottato per ricordare il Muro che, per tanti anni, ha diviso la città
Oggi, le parti originali del Muro ancora in piedi misurano solo pochi chilometri.
I tratti più lunghi si trovano a:
East Side Gallery
Muhlenstrasse
Circa 1300 metri di muro ricoperti da murales
Fermate S3 – S5 – S9 – S75 (Ostbahnhof)
Memoriale Di Bernauerstrasse
Bernauerstrasse
Circa 1400 metri di muro ed installazione di com’era organizzato (per quest’ultima parte occorre salire, gratuitamente, sulla piattaforma del Centro di Documentazione)
Fermata S1 – S2 (Nordbahnhof)
U8 (Bernauer Straße)
Tipografia del Terrore
Niederkirchnerstrasse
Circa 80 metri, nello stesso luogo dove sorgevano il comando delle SS e della Gestapo
Fermata U6 (Kochstraße)
Potsdamerplatz
Piccole sezioni superstiti tra i palazzi moderni
Fermate S1- S2 (Potsdamer Platz)
U2 (Potsdamer Platz)
Muro di Berlino: storia
Dopo tanto parlare del Muro, ecco alcune pillole di storia.
1945-1961
Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, la Germania venne divisa e controllata dalle nazioni vincitrici. Anche la città di Berlino, pur essendo nella zona di influenza sovietica, venne divisa in quattro settori.
La popolazione poteva muoversi abbastanza liberamente tra i due settori della città per lavorare, per svago o semplicemente per andare a trovare amici e parenti. Con il passare del tempo, le disparità delle condizioni sociali ed economiche tra le due parti della città aumentarono sempre di più e sempre più berlinesi dell’est iniziarono ad emigrare verso la parte occidentale della città per poi trasferirsi nella Germania Federale Tedesca.
1961-1989
Vista questa emorragia di persone, in particolare di giovani e professionisti, Ulbricht (presidente della DDR) nella notte tra il 12 ed il 13 agosto 1961 diede l’ordine di circondare la parte occidentale della città con filo spinato prima e, pochi giorni dopo, con un muro di mattoni prima e cemento alto ed armato poi. Il Muro venne presentato come una “Barriera di protezione antifascista” con il compito di bloccare i pericoli che venivano dall’Ovest ma, di fatto, impedendo l’uscita dal Paese di professionisti ed altre figure eminenti.
La Germania venne così di fatto divisa in due nazioni distinte e la popolazione si trovò divisa: poche furono le concessioni per spostarsi da est verso ovest (generalmente per il periodo natalizio) e solo per alcune persone per un determinato numero di giorni.
In quegli stessi anni numerose persone, aiutate anche da stranieri, tentarono di fuggire da Berlino Est: alcune fughe (come quella raccontata nel libro “Tunnel 29”) riuscirono mentre altre vennero scoperte e bloccate.
1989
Proteste di massa e manifestazioni (“manifestazioni del lunedì”) nella Germania orientale, collasso economico e riforme di Gorbaciov in Unione Sovietica, apertura delle frontiere dei paesi dell’Europa orientale con i paesi confinanti furono le cause principali della caduta del Muro di Berlino.
Nella sera del 9 novembre, l’annuncio di nuove regole di viaggio a decorso immediato, fece sì che la popolazione scese in strada, dirigendosi verso i varchi di accesso tra Berlino Est e Berlino Ovest non trovando ostacoli da parte delle guardie di frontiera.
1990
La caduta del Muro di Berlino portò alla riunificazione tedesca: Il 3 ottobre Berlino tornò ad essere la capitale del nuovo Stato riunificato.
Se desiderate approfondimenti sulla storia del muro di Berlino, è possibile prenotare un Walking Tour.
Muro di Berlino: i murales
Subito dopo la costruzione del Muro, sul lato che dava sul settore occidentale sono comparsi i primi graffiti/murales, mentre sulla parte che dava sul settore orientale, i berlinesi dell’est, non potendo avvicinarsi, lasciarono il cemento originale.
Dopo la caduta del Muro, a partire dal 1990, diversi artisti si “appropriarono” di alcuni settori del Muro rimasti in piedi iniziando a decorarli con murales e graffiti.
Oggigiorno, il sito con la maggior presenza di murales è l’EAST SIDE GALLERY (dal 1992 dichiarato monumento protetto): i temi del centinaio di murales sono principalmente la pace, la fratellanza, gli anni della guerra fredda.
Tra i più famosi e fotografati troviamo:
THE MORTAL KISS (di D. Vrubel)
Il celebre bacio tra Breznev (segretario generale dell’Unione Sovietica) e Honecker (presidente della Germania Democratica tedesca).
DER MAUERSPRINGER (di G. Heimler)
Omaggio a coloro che hanno tentato di fuggire da Berlino Est alla ricerca della libertà.
TEST THE BEST (di B. Kinder)
La Trabant, simbolo della Repubblica Democratica Tedesca, con la targa che riporta la data della caduta del Muro, simbolo della ritrovata unione.
È SUCCESSO NEL MESE DI NOVEMBRE (di K. Alavi)
Una folla di persone che il giorno della caduta del Muro lascia Berlino Est.
HOMMAGE AN DIE JUNGE GENERATION (di T. Noir)
Omaggio alla generazione più giovane di berlinesi orientali che, con le loro idee, ha contribuito alla caduta del Muro.
ALLES OFFEN (di R. Schinzler)
Due colombe bianche che trasportano la Porta di Brandeburgo, speranza di una Germania nuovamente unita.




Aree del muro di Berlino. Foto @Eleonora
Conclusioni
Il Muro di Berlino, che per tanti anni ha plasmato la vita culturale, civile e politica di Berlino e della Germania stessa, da simbolo della Guerra Fredda e di due visioni contrapposte del mondo, con gli anni è diventato un monito contro ogni forma di divisione.
Per concludere questo articolo, e per approfondire l’argomento, vi suggeriamo la lettura dei seguenti saggi/romanzi:
Ezio Mauro, “Anime prigioniere”. Cronache del Muro di Berlino
Robert Krause, “A una fermata dal destino”. Prendere la decisione più importante della tua vita in meno di 3 ore
Helena Merriman, “Tunnel 29”. La vera storia di una straordinaria fuga sotto il Muro
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Eleonora
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